Tra qualche giorno si ricomincia. Io so già come andrà.. L’inizio è sempre lo stesso.
“ Marco hai fatto almeno un po’ dei compiti che ti avevo dato da fare per le vacanze?”
“…mmmmmmm… un po’.. pochini..”
“Fammi vedere.. “ .. e dopo un’occhiata al quaderno..
“Qui non c’è niente!”
e Marco con sguardo angelico:
“ La cartolibreria non mi ha portato il librino per l’estate..”
e io:
“Guarda Marco che avevi da fare degli esercizi sul libro di testo dello scorso anno e non ti avevo chiesto di comprare alcun librino delle vacanze!.. E poi mi ero raccomandata di ripassare qualcosa visto che sei stato promosso sebbene avessi delle lacune in matematica. Vuoi bocciare quest’anno…?”.. un sospiro e poi.. “Beh, dammi il diario che lo dico a tua madre”. Marco porge il diario mentre mormora tra se’.. “Tanto a mia madre non gliene frega niente…”.
Scrivo: - Le comunico che suo figlio non ha svolto i compiti che gli erano stati assegnati per le vacanze estive.. firmato – la prof di matematica”
Il giorno dopo si riattacca: “Marco.. hai la nota firmata?” ..
Risposta: “ No, me ne sono scordato..”
“Guarda che se domani non mi porterai la firma andrai in presidenza!”
.. “Sì, domani la porterò”..Invece il giorno dopo niente firma.. “Marco..ora dobbiamo andare in presidenza!” e Marco giù piangere.. e la sottoscritta che non sopporta di vedere i ragazzini piangere ..giù a impietosirsi e allora via con i discorsi di morale: “Vedi Marco, io lo faccio per il tuo bene..che farai se non studi?.. Lo sai che nella vita ci vogliono anche i sacrifici?.. Devi mettercela tutta ed essere orgoglioso di te stesso.. e poi è tuo dovere studiare …” e così via.
Dai banchi laterali Luigi manda gli occhi al cielo e si spazientisce, poi soffiando esordisce esclamando: “Prof , insomma, lo porti in presidenza e lo faccia punire così finiamo questa storia che da due anni è sempre la stessa!” … Risposta: “..e che discorsi sono? Mio dovere è quello di insegnare non è quello di essere cattiva e di fare le note. Marco deve capire.. non deve soffrire.. sono due verbi profondamente diversi! E tu dovresti essere più paziente con il tuo compagno e magari aiutarlo almeno di tanto in tanto” … “Sì..” ribadisce Luigi.. “ ho provato più volte ad aiutarlo ma è un fannullone e mi fa solo perdere tempo! E così ogni volta la stessa storia, Marco non fa i compiti e ci tocca stare ad ascoltare i suoi falsi piagnistei che lui fa per farla impietosire“.
E poi la collega: “ Hai visto Marco? Anche a italiano non ha combinato nulla nelle vacanze.. dice che ha di nuovo la mamma in ospedale per anoressia e suo padre ha avuto un altro bambino dalla nuova compagna.. “
E così passerà ancora un anno di discussioni su cosa è bene per Marco e per i bimbi come Marco. E cosa è bene per gli altri, per quelli più bravi che dovrebbero sempre migliorasi.
Si parlerà di nuovo di quale lezione dare ai ragazzi.. ma non della lezione di matematica o d'italiano, quella no..sarebbe facile da stabilire, bensì della lezione di vita! E non ci sarà mai nessuno che dirà a noi insegnanti qual è la giusta via, ma dovremo usare sempre e solo il nostro buon senso… se ce l’abbiamo.